Bambini e igiene orale: come lavare i denti, per quanto tempo e con quali tecniche - Odontoiatria & Ortodonzia
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Bambini e igiene orale: come lavare i denti, per quanto tempo e con quali tecniche

 

La salute orale è migliorata indiscutibilmente negli ultimi decenni. Le ragione sono facilmente rintracciabili nella corretta igiene orale, nelle sane abitudini alimentari e nella fluoroprofilassi. Di quest’ultima si è già parlato in tutte le maniere, ma è particolarmente importante soffermarsi sui bambini e sui primi anni di vita.

Igiene Orale

I denti vanno puliti sempre, fin dai primi mesi di vita. All’inizio, con i primi dentini, sarà opportuno usare una garza umida, ma appena si riesce sarebbe opportuno passare allo spazzolino, per fare in modo che il bambino prenda confidenza con lo strumento e impari a utilizzarlo. Sarà comunque fondamentale la supervisione di un adulto, sia per controllare la quantità di dentifricio impiegata che per verificare che lo spazzolamento sia corretto e accurato.

Un interrogativo molto frequente riguarda la quantità di dentifricio da usare e il tipo di spazzolino. Sulla quantità basti pensare a una pallina grande come un chicco di riso o poco più. Bisogna infatti sapere che la pulizia è data dal movimento dello spazzolino. Quest’ultimo deve essere piccolo e con setole morbide. Le setole vanno controllate spesso, non appena si rovinano è bene cambiare lo spazzolino. Un ultimo avvertimento sullo spazzolino riguarda l’impugnatura. Spesso la presenza di personaggi, pupazzi o forme particolari compromette la corretta impugnatura e di conseguenza il corretto uso.

La seconda cosa fondamentale di una buona igiene orale è la tecnica di spazzolamento. Ci sono due cose da osservare in particolare: la prima è il movimento, che deve essere rotatorio, dalla gengiva verso il dente. Bisogna cercare di spazzolare il dente da tutti i lati, facendo in modo che le setole passino tra un dente e l’altro e rimuovano tutti i residui di cibo. I denti andrebbero lavati con una frequenza di almeno due volte al giorno. Meglio se tre, in corrispondenza dei pasti principali. Infine la durata, che dovrebbe essere tra i 3 e i 4 minuti. Ci si può aiutare facilmente facendo ascoltare una canzone, in modo che il bambino si regoli autonomamente sulla durata dello spazzolamento. In ogni caso è bene sapere che i genitori sono il miglior esempio possibile. Più mamma e papà osserveranno le buone abitudini, più i piccoli saranno invogliati a spazzolarsi i denti con regolarità e attenzione.

C’è un ultimo dettaglio a cui fare attenzione. Le persone o i bambini con apparecchi ortodontici devono porre ancora più attenzione alla pulizia dei denti perché il rischio di accumulo di placca batterica può essere maggiore. Infine ci sono i soggetti che naturalmente sono più soggetti a rischio di carie. In questo caso è consigliabile fare controlli più frequenti e, se lo specialista lo riterrà opportuno, utilizzare applicazioni particolari come colluttori, gel o altro.

In ultima analisi un consiglio: molto spesso si pensa che curare le carie nei denti così detti “da latte” (denti decidui), sia inutile. Al contrario è molto importante, sia per evitare dolori o addirittura la rimozione del dente, sia per evitare il rischio di carie permanenti ai denti o complicanze di vario genere.

 

Le abitudini alimentari

Le abitudini alimentari possono contribuire notevolmente alla corretta igiene orale. Consumare cibi contenente carboidrati semplici può favorire la formazione della carie. Zuccheri (come il saccarosio), biscotti, dolciumi, bibite, caramelle e succhi di frutta possono essere molto pericolosi a seconda della frequenza con cui vengono consumati. Ma è importante anche la consistenza, la composizione e il tempo in cui restano in bocca. Possono essere dannosi in particolar modo se vengono consumati lontano dai pasti e per lunghi intervalli di tempo. È importante quindi che vengano ridotte al minimo le bevande e i cibo zuccherati, magari limitandole ai pasti, dopo i quali si può procedere con la pulizia dei denti.

Bisogna fare particolare attenzione inoltre a due dei nemici peggiori dei denti dei bambini: il succhiotto con zucchero o miele ad esempio, oppure il biberon con bevande zuccherate, magari prima del sonno, durante il quale l’effetto lavante della saliva è ridotto al minimo. Queste cattive abitudini possono provocare problemi molto seri, come carie talmente aggressive da distruggere il dente.

 

 

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