Ortodonzia - Odontoiatria & Ortodonzia
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Ortodonzia

L‘ortodonzia è quella branca dell’ odontoiatria che si occupa di prevenzione, diagnosi e trattamento delle malposizioni dei denti e delle ossa facciali.

Per migliorare l'aspetto estetico, masticazione e disturbi articolari derivanti da cattiva occlusione.

GLI OBIETTIVI

I principali obiettivi del trattamento ortodontico sono:

 

allineamento corretto dei denti
salute dei denti e del loro apparato di sostegno
funzione masticatoria efficiente
buona estetica del viso
stabilità nel tempo dei risultati ottenuti


L’operatore sanitario dedicato a questa disciplina è l’ortodontista o ortognatodontista.

 

Chi è l’ortodontista, o meglio, l’ortognatodontista?
Gli ortodontisti, inizialmente, sono dentisti, ma non tutti i dentisti diventano ortognatodontisti. È importante che il trattamento ortodontico venga eseguito da professionisti competenti poiché modifica in modo permanente la posizione dei denti, dei competenti mascellari e il profilo del viso.
Chi può praticare l’ortodonzia?
Possono praticare ortodonzia gli abilitati all’esercizio dell’odontoiatria, e quindi tutti i laureati in odontoiatria o i medici chirurghi inseriti nell’albo degli odontoiatri.
Alcuni di questi laureati (più di 3.000) sono soci S.I.D.O. (Società Italiana di Ortodonzia). Gli iscritti a questa società scientifica sono dei cultori di questa disciplina, e vengono costantemente aggiornati sulle nuove tecniche e metodologie.

IL TRATTAMENTO ORTODONTICO

La visita rappresenta il momento irrinunciabile per poter fare una diagnosi ortodontica:

Se la valutazione clinica non ravvisa alcun tipo di anomalia l’ortodontista può decidere di rivedere il bambino negli anni successivi per verificare nel tempo il corretto sviluppo della dentatura e l’entità e direzione di crescita delle strutture scheletriche del complesso cranio-facciale. In alcuni casi può richiedere ugualmente una radiografia delle arcate dentarie (ortopantomografia) per verificare presenza e posizionamento degli elementi permanenti non ancora erotti. In questa occasione l’ortognatodontista deve comunque fornire utili consigli per l’igiene orale e la prevenzione delle affezioni del cavo orale.

 

Nel caso si evidenzi una situazione anomala egli procederà ad un’accurata analisi strumentale, al fine di elaborare un piano di trattamento personalizzato. Lo studio del caso si avvarrà dell’ausilio di modelli in gesso delle arcate dentali, di fotografie (dentali e facciali) e di radiografie dei denti e del cranio (teleradiografia).
Il clinico potrà decidere di intervenire immediatamente (trattamento intercettivo precoce) oppure tenere sotto osservazione il piccolo paziente per un trattamento più tardivo (controlli ogni 3-6 mesi). Nel caso decida di intervenire immediatamente lo specialista potrebbe proporre una seconda fase di terapia in dentizione mista tardiva o permanente. In molti casi un intervento precoce raggiunge un risultato che non è possibile ottenere dopo che la crescita è ultimata. In rari casi, ma pur sempre presenti, si può rendere necessario un intervento del chirurgo maxillo-facciale; si tratta di situazioni in cui il difetto di crescita assume aspetti particolarmente gravi.

 

Conclusione
Il successo clinico in ortognatodonzia è il risultato di una corretta diagnosi e di un adeguato piano di trattamento e consiste nel miglioramento della salute orale, del sorriso e dell’estetica del volto.